Alla scoperta del Karate
Oggi il karate è diffuso su scala mondiale e vanta circa cinquanta milioni di praticanti distribuiti in centocinquanta paesi. Il karate trascende i confini linguistici, religiosi, politici e razziali. Tuttavia, nonostante questa antica arte abbia raggiunto una diffusione globale, sono spesso sconosciute le sue vere radici. Per comprendere come il karate sia divenuto quello che oggi conosciamo è necessario ricordare le origini della storia di Okinawa e lo stretto collegamento fra il regno delle isole Ryukyu e la Cina. Determinante è stata infatti l’influenza della cultura cinese sulle isole di Okinawa ed in particolare quella del gongfu, noto anche come quanfa o “via del pugno”.
Pensa ed elabora sempre
Gichin Funakoshi
Un pò di storia
Il primo contatto documentato tra Okinawa e la cultura cinese risale alla dinastia Sui (607 d.C.) tuttavia, incapaci di comprendere il dialetto Hogan di Okinawa, gli emissari cinesi tornarono in patria senza aver creato relazioni commerciali stabili con le isole Ryukyu.
Fu solo nel 1372 che l’imperatore Hong Wu inviò il suo rappresentante Yang Zai a Chuzan, il più importante dei tre regni di Okinawa, per stipulare un’alleanza commerciale. Satto (1350-1395), il regnante di Chuzan, intravide in questo accordo un’opportunità e quindi accettò la richiesta. Nel 1393, nel villaggio Kume di Naha, capitale di Okinawa, si stabilì una missione cinese di trentasei famiglie, questo evento fu l’inizio di quella che possiamo definire la sistematica trasmissione delle arti marziali cinesi ad Okinawa. Il villaggio di Kume fu infatti il luogo dove i nobili isolani appresero la lingua, le tradizioni ed il gongfu baihepai (stile della gru bianca). Kume, per cinque secoli, è stato centro di diffusione della cultura cinese sulle isole Ryukyu ed è per questo che i principali storici lo hanno definito “la finestra di Okinawa sulla cultura cinese”.
Oltre al baihepai, che nei secoli fu modificato sino ad arrivare agli stili di karate che oggi conosciamo, gli abitanti delle isole Ryukyu vennero in contatto con la medicina tradizionale cinese apprendendo il profondo legame esistente fra quest’ultima e la pratica delle arti marziali. La medicina tradizionale cinese (Zhōngyī) affonda le sue radici nei tempi antichi e le sue origini risalgono alle prime civiltà nate nel bacino del fiume Giallo.
Per il maestri di karate e gongfu i principi della medicina erboristica, di agopuntura e del massaggio, erano parte integrante dell’allenamento, raggiungere una rapida guarigione era importantissimo in un’epoca del tutto priva di sicurezza sociale.